E' il titolo del progetto sull'energia , finanziato dal CSV, che stiamo portando avanti. Sotto trovate contenuti e materiali.
Potremmo definire la nostra epoca “la
società asincrona”, che registra il tempo della scienza e della
tecnologia- veloce ed analitico- e quello della natura – lento e
sistematico come sempre.
L'uomo racchiude in sé questa antinomia:
in grado di raggiungere velocemente conoscenze è però lento nel
modificare i suoi comportamenti sociali.
E' sotto gli occhi
di tutti che le attività dell'uomo stanno mettendo a dura prova gli
equilibri biologici, modificando l’assetto naturale degli
ecosistemi con conseguenze gravi per la salute dell’ambiente e delle
specie che lo abitano.
L’accelerazione che il fenomeno dei
mutamenti climatici ha subito negli ultimi cinquant’anni è un segnale
evidente di questo processo ma non è l'unico.
Ancora più
significativo è l'impoverimento di grandi aree del nostro Pianeta e il
conseguente esodo di persone che cercano altrove condizioni minime di
sopravvivenza.
La globalizzazione è una realtà riconosciuta sempre
di più, la globalità è ancora tutta da costruire: utilizzando uno
slogan noto potremmo affermare che rimane indispensabile “pensare
globalmente, agire localmente”, non solo in termini geografici ma anche
e soprattutto culturali, con la consapevolezza che ogni problematica è
un particolare del quadro complessivo.
Cambiamenti
climatici, effetto serra, desertificazione ma anche sviluppo
sostenibile, bioarchitettura, fonti di energia rinnovabili, sono
infatti termini sempre più comuni nel nostro linguaggio: termini
conosciuti ma non sempre in grado di produrre delle azioni collettive
ed individuali tali da indicare un mutamento significativo del nostro
comportamento.
Con il Protocollo di Kyoto, i Governi del
mondo si sono impegnati a trovare accordi e soluzioni per avviare un
risanamento globale. Ma come per tutte le emergenze la soluzione non
può essere demandata solo ai governanti, occorre una condivisione e un
impegno di tutti, perché i cambiamenti siano reali ed efficaci.
Ora
più che mai è importante essere informati, comprendere i fenomeni che
ci circondano, conoscere le nuove tecnologie che ci consentono di
risparmiare energia, per non sprecarla, per non impoverire
drammaticamente le generazioni future.
Sempre di più sono i cittadini e le istituzioni che vorrebbero essere protagonisti di un cambiamento non più rinviabile.
Ma l'informazione da sola non basta. Occorre un coinvolgimento emotivo e culturale.
Occorre che cittadini e istituzioni siano protagonisti di un cambiamento non più rinviabile.
Una
parte considerevole di energia prodotta, infatti, finisce proprio a
casa nostra, la restante parte viene assorbita dai trasporti e dai
processi economici, industriali ed agricoli.
Per correre ai
ripari è necessario invertire la rotta, allontanandoci da sprechi
inutili e dallo sfruttamento insensato delle risorse che il Pianeta
mette a disposizione.
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