....Ancora
non sappiamo se e quanto durerà la tregua in corso. Ma è il momento di
riflettere sulle motivazioni ed il senso di questa guerra.
Innanzitutto l'obiettivo dichiarato, la risposta ai lanci di razzi
Qassam.
Lanciare
razzi contro una popolazione civile è sempre ingiustificabile dal punto
di vista etico e criminale da quello giuridico. Nel caso particolare
poi è anche militarmente insensato. Tuttavia una analisi del contesto
può aiutarci a capirne (non a giustificare) il perché. La tregua fra
Israele ed Hamas, del 19 giugno scorso, è stata sostanzialmente
rispettata per 4 mesi: meno di 3 razzi al mese, contro una media
mensile di circa 180 nei 6 mesi precedenti. Va tenuta presente la
difficoltà per Hamas di controllare tutti i gruppi armati. Per altro
anche prima del ritiro israeliano i razzi venivano lanciati (circa 23
al mese nel 2004). I lanci sono ricominciati dopo una incursione
israeliana, il 4 novembre, che ha provocato la morte di 6 militanti
palestinesi. Per Hamas si è trattato di una rottura della tregua. Ma il
vero motivo per cui Hamas ha rifiutato di rinnovare la tregua alla sua
scadenza è stato il durissimo blocco imposto da Israele a tutta la
striscia di Gaza. Un blocco che, come dice lo storico israeliano Tom
Segev (Haaretz 29/12/08), ha "distrutto per una intera generazione le
possibilità di vivere una vita degna di essere vissuta".... da un
articolo di Giorgio Gallo
ANCORA TROPPI SPRECHI E RISCHI DI PRIVATIZZAZIONI
LEGAMBIENTE RILANCIA LA CAMPAGNA “IMBROCCHIAMOLA”: NEI LOCALI PUBBLICI
ACQUA DEL RUBINETTO AL POSTO DELLA MINERALE
Acqua
del rubinetto al posto della minerale nei locali pubblici. In
occasione della Giornata mondiale dell'acqua, 22
marzo,
Legambiente e Altraeconomia hanno rilanciato 'Imbrocchiamola', la
campagna nazionale della rivista dei consumatori nata per promuovere
nei ristoranti, nelle pizzerie e nei bar la somministrazione di acqua
del rubinetto piuttosto che quella minerale imbottigliata.
Lo
scopo è essere sempre più numerosi a bere, mentre si mangia un panino
al bar o una pizza tra amici, l'acqua “del Sindaco”, anche perchè non
esiste nessun obbligo di legge a vendere esclusivamente le bottiglie di
minerale, mentre esistono ottime ragioni ambientali ed economiche, per
scegliere quella dell'acquedotto.
Sono quasi 600 gli esercizi
pubblici in tutta Italia segnalati negli ultimi 12 mesi dai lettori di
Altraeconomia (24 nelle Marche) sul sito www.imbrocchiamola.org.
Ognuno
di questi può esporre l'adesivo di Imbrocchiamola in bella
mostra
sulla vetrina del locale: è il segno che è possibile ordinare una
brocca d'acqua del rubinetto senza essere guardati male dal ristoratore
L'acqua
è un bene di tutti, ma non è illimitata ecco perché bisogna far
radicare sempre più la cultura del risparmio e dell'uso più consapevole
di questa risorsa.
Cerchiamo di promuovere l'iniziativa anche
nella nostra zona, invitando gli esercizi pubblici locali ad aderire e
chiedendo sempre più spesso acqua del rubinetto invece dell'acqua
minerale.
Per chi volesse partecipare alla campagna "Spreco meno subito" di Amref
segnaliamo la pagina www.amref.it
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